Lana Del Rey reminds me what a sugar daddy and some plastic surgery and a faux-vintage persona can do for your career these days
venerdì 18 maggio 2012
mercoledì 16 maggio 2012
frustrazione
funziona così:
i primi 2-3 mesi che sei disoccupato mandi curriculum solo per i lavori che ti interessano.
al 4° mese cominci a guardare anche i lavori cosiddetti "alla tua portata" però se ti chiamano per un colloquio non ti impegni tanto, in fondo quel lavoro neanche ti piaceva...
dal 5°mese in poi mandi curriculum dovunque.
E quando ti chiamano per un colloquio per un lavoro "semplicemente alla tua portata" stavolta ti impegni. anche se non ti piace, e lo sai che quel lavoro non ti piace; ma quando ti chiedono "Lei sarebbe interessato?" rispondi di sì mentendo benissimo.
menti talmente bene che ti richiamano per comunicarti l'assunzione.
inizi questo lavoro e dopo meno di 2 settimane ti senti già frustrato come poche volte ti è mai successo nella vita..
il lavoro è veramente alla tua portata, semplicemente perché potrebbe essere alla portata di, bhe, praticamente chiunque. è noioso. monotono. e i colleghi non sono migliori perché sono talmente abituati a vedere gente nuova che gira e rigira che ormai non hanno più voglia di insegnare niente a nessuno
passi le giornate a sentirti rimproverare per cose non insegnate e a dire cosa non devi fare e che è tua responsabilità se lo farai e che devi imparare a essere più veloce, e guarda che sei in prova per i primi 60 giorni del contratto quindi vedi di impegnarti
e ti impegni anche, ma ti viene il dubbio che nonostante questo sia un lavoro "per chiunque" se manca la voglia e l'incoraggiamento questo ti farà sembrare o sentire non adatto.
è un lavoro dignitoso. il contratto è addirittura di un anno (!!!!) e ti pagano nella media.
e te lo tieni. perché di meglio non sei riuscito a trovare.
anche se ti fa sentire frustrato.
i primi 2-3 mesi che sei disoccupato mandi curriculum solo per i lavori che ti interessano.
al 4° mese cominci a guardare anche i lavori cosiddetti "alla tua portata" però se ti chiamano per un colloquio non ti impegni tanto, in fondo quel lavoro neanche ti piaceva...
dal 5°mese in poi mandi curriculum dovunque.
E quando ti chiamano per un colloquio per un lavoro "semplicemente alla tua portata" stavolta ti impegni. anche se non ti piace, e lo sai che quel lavoro non ti piace; ma quando ti chiedono "Lei sarebbe interessato?" rispondi di sì mentendo benissimo.
menti talmente bene che ti richiamano per comunicarti l'assunzione.
inizi questo lavoro e dopo meno di 2 settimane ti senti già frustrato come poche volte ti è mai successo nella vita..
il lavoro è veramente alla tua portata, semplicemente perché potrebbe essere alla portata di, bhe, praticamente chiunque. è noioso. monotono. e i colleghi non sono migliori perché sono talmente abituati a vedere gente nuova che gira e rigira che ormai non hanno più voglia di insegnare niente a nessuno
passi le giornate a sentirti rimproverare per cose non insegnate e a dire cosa non devi fare e che è tua responsabilità se lo farai e che devi imparare a essere più veloce, e guarda che sei in prova per i primi 60 giorni del contratto quindi vedi di impegnarti
e ti impegni anche, ma ti viene il dubbio che nonostante questo sia un lavoro "per chiunque" se manca la voglia e l'incoraggiamento questo ti farà sembrare o sentire non adatto.
è un lavoro dignitoso. il contratto è addirittura di un anno (!!!!) e ti pagano nella media.
e te lo tieni. perché di meglio non sei riuscito a trovare.
anche se ti fa sentire frustrato.
lunedì 19 marzo 2012
venerdì 17 febbraio 2012
70 acrilico 30 lana
ma solo io vedo in Viola Di Grado una tizia che tenta disperatamente di assomigliare alla Santacroce? il suo libro mi ha angosciato dopo solo 3 pagine, tant'è che non l'ho neppure finito...
e ora vedo questa

paragonandola a questa..

ma come si fa a dire che è un'artista originale? è una che copia. punto
e ora vedo questa

paragonandola a questa..

ma come si fa a dire che è un'artista originale? è una che copia. punto
mercoledì 7 dicembre 2011
domenica 20 novembre 2011
Esistono diverse cose riguardo le quali mi piacerebbe esprimere il mio disappunto.
Quella che mi sta più a cuore di tutte è: ho 25 anni e vivo ancora a casa con i miei.
Con grande disappunto di qualche (ex) ministro.
Ho tentato di dire loro che, senza un contratto a tempo indeterminato, essere una "bambocciona" mi sembra l'unica possibilità, ma non ho trovato il modo per dirglielo faccia a faccia.
Ci sono alcune domande fondamentali che la gente comune, soprattutto i più ricchi, non si pone...
ipotizzando che io, ora, abbia un lavoro, ovviamente con il mio consueto contratto di stagista, apprendista o a tempo rigorosamente determinato, e decida di andare via di casa per una modestissima stanza in affitto, e, fra qualche mese mi ritrovassi rigorosamente a non vedermi rinnovato il contratto:
-quanti mesi sarò in grado di sopravvivere alle spese, con i soli risparmi bancari, prima di trovare un altro lavoro?
-quanti mesi ci vorranno prima di trovare un altro lavoro?
-e se dovessi non essere in grado di far fronte alle spese perchè ho esaurito i risparmi prima di trovare un altro contratto cosa faccio? chat erotiche?
Qualcuno potrebbe obiettare che queste argomentazioni sono irrealistiche, poichè i giovano d'oggi sono viziati dai genitori, vogliono restare a casa perchè hanno tutto pronto..
Egregi Onorevoli, vi posso assicurare che non ho tentazioni di questo tipo a casa, anzi.
Io non mento come quelle signorine che si vedono nei sondaggi televisivi o nelle campagne pubblicitarie quando ammettono candidamente "mia madre è la mia migliore amica", "a mia madre racconto tutto", "mia madre c'è sempre", "tra me e mia madre non ci sono segreti".
Mia madre non è la mia migliore amica, non è neanche una nemica, potrei definirla al limite come una "conoscente", non le racconto niente perchè non ho interesse a raccontarglielo, spesso e volentieri non approva nè ha approvato in passato le mie scelte e neppure le mie libere opinioni.
L'altro genitore è praticamente assente.
E sono sicura che come me, in Italia, ce ne sono tantissime.
Che non vedono l'ora di potersene andare di casa senza cercare disperatamente un fidanzato ricco.
scegliete: o mi trovate chi mi mantiene o mi date un buon contratto.
oppure mi fornite una buona fuga all'estero.
saluti
Quella che mi sta più a cuore di tutte è: ho 25 anni e vivo ancora a casa con i miei.
Con grande disappunto di qualche (ex) ministro.
Ho tentato di dire loro che, senza un contratto a tempo indeterminato, essere una "bambocciona" mi sembra l'unica possibilità, ma non ho trovato il modo per dirglielo faccia a faccia.
Ci sono alcune domande fondamentali che la gente comune, soprattutto i più ricchi, non si pone...
ipotizzando che io, ora, abbia un lavoro, ovviamente con il mio consueto contratto di stagista, apprendista o a tempo rigorosamente determinato, e decida di andare via di casa per una modestissima stanza in affitto, e, fra qualche mese mi ritrovassi rigorosamente a non vedermi rinnovato il contratto:
-quanti mesi sarò in grado di sopravvivere alle spese, con i soli risparmi bancari, prima di trovare un altro lavoro?
-quanti mesi ci vorranno prima di trovare un altro lavoro?
-e se dovessi non essere in grado di far fronte alle spese perchè ho esaurito i risparmi prima di trovare un altro contratto cosa faccio? chat erotiche?
Qualcuno potrebbe obiettare che queste argomentazioni sono irrealistiche, poichè i giovano d'oggi sono viziati dai genitori, vogliono restare a casa perchè hanno tutto pronto..
Egregi Onorevoli, vi posso assicurare che non ho tentazioni di questo tipo a casa, anzi.
Io non mento come quelle signorine che si vedono nei sondaggi televisivi o nelle campagne pubblicitarie quando ammettono candidamente "mia madre è la mia migliore amica", "a mia madre racconto tutto", "mia madre c'è sempre", "tra me e mia madre non ci sono segreti".
Mia madre non è la mia migliore amica, non è neanche una nemica, potrei definirla al limite come una "conoscente", non le racconto niente perchè non ho interesse a raccontarglielo, spesso e volentieri non approva nè ha approvato in passato le mie scelte e neppure le mie libere opinioni.
L'altro genitore è praticamente assente.
E sono sicura che come me, in Italia, ce ne sono tantissime.
Che non vedono l'ora di potersene andare di casa senza cercare disperatamente un fidanzato ricco.
scegliete: o mi trovate chi mi mantiene o mi date un buon contratto.
oppure mi fornite una buona fuga all'estero.
saluti
domenica 2 ottobre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)

